Il 26 maggio  Edith Bruck, scrittrice ebrea vissuta  per un anno in campo di concentramento, ha incontrato in videoconferenza i ragazzi della terza F della scuola secondaria di I grado “L. Fantappiè” di Viterbo: l’associazione Juppiter, che li sta preparando agli esami di terza media, porta avanti con loro da un anno una serie di iniziative sulla memoria, dentro il progetto “L’avventura ha le ali grandi”, sposato dal Ministero dell’Istruzione.

Una call di un’ora che è sembrata durare un minuto, ascoltando Edith. La parola “è come un bambino che nasce – ha detto -: mi siedo e viene da sola, una riga dietro l’altra”.

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